Nel mondo ma non del mondo, liberi nel pensiero e nei sentimenti...perchè avere paura di pensare liberamente ? Perchè aspettare che qualcuno pensi per noi? Lo abbiamo un cervello per informarci e scegliere e un cuore per sentire?

R COME REINCARNAZIONE
Un mio difettissimo, errorissimo, sbaglio voluto per eccesso razionalistico mi ha condotto anche a questo : la reincarnazione mi sembrava una soluzione troppo semplice a tanti problemi compreso quello del male. Un buddhista od un induista o ancora un musulmano ( per l'islam è una credenza facoltativa) è più sereno credendo alla trasmigrazione dell'anima di corpo in corpo: tutti i mali che si subiscono e che si vedono sono l'effetto di azioni negative passate, quindi è tutto giusto quel che capita. Bisogna fare del bene e risolvere le sofferenze così si guadagna karma positivo. C'è sicuramente del vero in tutto ciò ma la reincarnazione tout court ? Perchè escluderla ? E' comunque possibile, non ritengo cavolate i libri scritti da psichiatri sull'argomento come Brian Weiss , Stevenson e Jim B.Tucke ( qualche perplessità sul primo) , sarebbe anche bello scoprirsi molto più antichi del proprio corpo...
Ho elementi che mi portano a non ignorare l'ipotesi. Quando ero bambino avevo un sogno ricorrente chiarissimo, l'inconscio mi riportava adulto in un paesaggio orientale, lavoravo in una serra forse come botanico o come giardiniere , alla sera tornavo a casa passando davanti a dei templi. Poi mi ritrovai al tramonto in un grande campo, commosso di luce e di bellezza, e lì sono morto. Fatto sta che la mia passione sono le scienze naturali e da piccolo spendevo i miei soldini in bulbi di tulipano e di giacinto. Stavo ore e ore a osservare piante ed animali , un bel po' di più della media dei miei coetanei. Poi altri frammenti: uomini con vestiti lunghi e bianchi e io sempre adulto a riflettere se il sogno non fosse più vicino alla realtà dello stato di veglia (ma che ne poteva sapere un bambino della dottrina dei tre guna ?). Certo, potrebbero essere elaborazioni di qualche film o documentario introiettato ...comunque....
E il deja vu, quella sensazione di esserci già stato, di aver già vissuto quel momento sembra dilatare il tempo e lo spazio oltre i confini angusti della nostra esistenza corporea. Forse è solo un ricordo che non emerge di luoghi e circostanze simili...o una incipiente schizofrenia come sostiene qualche psichiatra (e allora saremmo tutti schizofrenici ) ma che dire dell'esperienza di un mio illustre collega, tutt'altro che propenso alla fantasticherie : in Inghilterra in un luogo in cui si era recato per la prima volta ecco che lo assale questa sensazione fortissima, poi un ricordo, una vecchia officina dietro l'angolo, una porta e grosse travi di sostegno, i suoi piedi lo portano lì per verificare ed infatti...
Perfino questa vita sembra già essere stata vissuta. Forse siamo più vecchi di quanto pensiamo, certamente portiamo centinaia di milioni di anni nel nostro dna, perfino i geni "vegetali" e ricombiniamo nel nostro corpo gli atomi vecchi come il mondo, miliardi di anni...E se tutto fosse in memoria...in una consapevolezza presente ovunque e dovunque che trascende il nostro cervellino ?
quadro tratto da http://www.puntosufi.it sezione arte