Nel mondo ma non del mondo, liberi nel pensiero e nei sentimenti...perchè avere paura di pensare liberamente ? Perchè aspettare che qualcuno pensi per noi? Lo abbiamo un cervello per informarci e scegliere e un cuore per sentire?

LA SINDROME DI STENDHAL
Hanno chiamato così quella sensazione invasiva e sconvolgente che ti afferra quando ammiri un'opera d'arte di straordinaria bellezza. Può subentrare tachicardia, capogiri, allucinazioni: un orgasmo psicosomatico vero e proprio. Per me questa sindrome non esiste, ma è vero che di fronte a qualcosa che ci piace intensamente possiamo "perdere la testa", può essere una donna come un oggetto (un panorama, un dipinto, una scultura...), qualcosa che comunque ci commuove intensamente tanta è la sua bellezza, il suo fascino. Almeno in modo primitivo (se non ci sono lesioni in qualche connessione cerebrale o blocchi psico energetici) ogni essere umano ha provato un sentimento del genere... Questa mattina sono sceso dal treno alla stazione Principe e andavo giù in via balbi quando mi sono fermato davanti alla vetrina della libreria degli studi attratto prima da una splendida ragazza e poi da quello che stava guardando: la copertina della rivista sufismo...ecco...conosco lo stile, ho studiato l'autore...è un Piero Crida ...stavo per dirglielo ma in una momentanea confusione di gente che entra ed esce la perdo di vista... Però che bell'acquarello, perfetto, simbolico...potessi avere un Crida pure io o un Mandel...ma non sarà poi così impossibile, basta andarlo a cercare, quando una cosa piace perchè privarsene? La gente che si droga cerca artificialmente quanto può vivere naturalmente: le sensazioni paniche di bellezza che ti provoca un'opera d'arte o una immersione nella natura selvaggia ti dilatano all'infinito. Ah, io mi butto...
immagina tratta da http://www.rivistasufismo.it
