Chi sono

Blogger: antonypar
Nome: Antony
Sono un umano tra i 6 miliardi e mezzo (a cui si aggiungono ogni anno circa altri 80 milioni) di questa specie terrestre. Come gli altri cerco di sopravvivere ma onestamente. Poichè è una caratteristica umana la ricerca della verità ( ma prima viene l'umorismo ) la cerco anche io , non accettando per buone tutte le cose che dicono e han detto, dai genitori ai mezzi di informazione. Non con questo sono un ribelle. Mi piace dialogare con tutti ma rifletto ogni cosa, la soppeso, e se è inadeguata alla realtà la lascio. Non si può vivere senza un punto di vista, meglio poliedrico, anche sullo spirituale. Quando avevo 14 anni ho avuto una discussione con un frate, io gli dicevo che per me ogni religione nasce come ricerca di Dio e può essere buona, lui mi rispondeva che solo una è quella vera e rivelata e le altre sono naturali. Smisi dunque di frequentare la chiesa ma trovai uno studente in medicina giordano, ora neurochirurgo, che era d'accordo con me, era un sufi e mi diede da leggere non un libro islamico ma uno cristiano: l'uomo metafisico di Jolivet.... Ho cominciato ad amare la mistica anche se la mia passione sono le scienze naturali, dalla biologia all'astronomia. Perchè un ricercatore scientifico non deve riflettere sull'essenza? Einstein è uno dei miei maestri preferiti, grande scienza e grande sentimento religioso. Qui sotto qualche suo detto: ------------------------------------- Hai capito qualcosa quando sei in grado di spiegarlo in parole semplici a tua zia -------------------------------------- ci sono due cose infinite, l'universo e la stupidità umana ma della prima non ne sono sicuro ------------------------------------- La sensazione più bella che possiamo provare è il mistero. Costituisce l'emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l'ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. E' l'esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione. La conoscenza di un qualcosa che non possiamo penetrare, delle ragioni più profonde di una bellezza che si irradia, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l'emozione che stanno alla base della religione; in questo senso, e in questo solamente, io posso definirmi profondamente religioso.. [The World as I See It] ------------------------------------- La più bella e profonda sensazione che noi possiamo provare è la sensazione del mistico. E questo misticismo è ciò che sta alla base di tutta la vera scienza. Se esiste un concetto come quello di Dio, allora è un sottile spirito , non l'immagine dell'uomo che così tanti hanno fissata nella loro mente. Nella sua essenza, la mia religione consiste in un'umile ammirazione per questo infinito e superiore spirito che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo capaci di percepire con le nostre deboli e fragili menti . [Interview with Peter Bucky] ------------------------------------- E' difficile spiegare questo sentimento ( la religione cosmica) a qualcuno che ne è completamente privo, specialmente se non esiste nessuna raffigurazione antropomorfica che possa corrispondere. Gli individui percepiscono la futilità dei desideri umani e gli scopi e al contrario il meraviglioso ordine che sta alla base della natura. L'esistenza di ognuno di noi viene percepita come una specie di prigione e ricerchiamo un'esperienza dell'universo come un singolo significante tutto. I geni religiosi di tutte le epoche si sono distinti per questo tipo di sentimento religioso, che non concepisce nè dogma nè Dio a immagine dell'uomo; e così non ci possono essere chiese i cui principali insegnamenti siano basati su questi principi. [New York Times Magazine, November 9, 1930]. ------------------------------------- E' sufficiente per me il mistero dell'eternità della vita, il sentore della meravigliosa struttura dell'universo e della realtà , insieme al tentativo di comprendere quella parte, sia pure piccola, della ragione che manifesta se stessa nella natura. [The World as I See It.] ------------------------------------- Il sentimento religioso provocato dalla comprensione delle profonde interrelazioni della realtà è un qualcosa di diverso da quello che di solito viene definito con il termine religioso. E' più propriamente un sentimento di venerazione per il disegno che si manifesta nell'universo materiale. Non ci porta ad immaginare un essere divino a nostra immagine e somiglianza, che ci fa domande e che si interessa a noi come individui.Non esiste nè volontà , nè dovere ma solo essere assoluto. [Dukas and Hoffman]

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lunedì, 26 marzo 2007

SUL MOMENTO



SUL MOMENTO

Provo un videogioco (per me alcuni sono opere d'arte, soprattutto gli scenari e quanti mi sono divertito a farne anche per la Microsoft ! ) e ne rimango disgustato: buona la grafica ma nefando il contenuto: bisogna incarnare un vampiro e ammazzare e bere il sangue delle vittime per andare avanti...insomma un condizionamento al cinismo! Poi sento al telegiornare messaggi di violenza "contro" questo e "contro" quell'altro fatti da cristiani, da ebrei e da musulmani, ma anche opere di pace fatte dagli stessi ebrei, cristiani e musulmani, non cito nulla perchè gli esempi possiamo trovarli appena apriamo le orecchie e gli occhi. Io cerco di tenerli aperti.
Ogni giorno , non solo dai giornali ma dalle vicende della mia vita quotidiana, noto persone che fanno qualcosa di buono, che unisce, che rasserena ed altre qualcosa che divide, di maligno che amareggia. Spero di essere tra le prime,  almeno un pò di volte, di avere la forza, il coraggio di esserlo finchè diventi spontaneo e naturale. Sarò per gli "emancipati" infantile ma chiedo aiuto a Dio per questo, che da Lui (che è oltre tutte le burocrazie religiose ed i dogmi) , io credo, provenga tutto il Bene e dall'arroganza/ignoranza umana tutto il male. Sarà una illusione ma per me è più vera di questo mondo, a questa follia (eppur quanto ragionata e calibrata affinche non sia asserzione fanatica) non rinuncio. Certo è questo: se intorno a me si sta meglio , e per ciò marchingegno, anche io sto meglio...

( immagine dalla pellicola Nosferatu, eine Symphonie des Grauens  del 1922)
postato da: antonypar alle ore 18:58 | link | commenti (6)
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venerdì, 09 marzo 2007

LA NOSTALGIA DI UN DUCE...



LA NOSTALGIA DI UN DUCE

A chi non è capitato di incontrare un nostalgico del duce? Accanto all'italiano Benito Mussolini il russo georgiano Stalin, anche lui rimpianto da vecchi rimbecilliti e giovani squilibrati. E ritorna la stessa nenia: quando c'era lui i treni arrivavano in orario, quando c'era lui non c'erano le cose che succedono adesso...eccettera eccetera. Certo quando c'era lui si sapeva solo quello che si voleva far sapere e far credere del resto, sia per Stalin sia per Mussolini valeva il detto: "credere, obbedire e combattere" e tacere in un clima paranoico di sospetto..." taci che il nemico ti ascolta...." Questi nostalgici vivono in una sorta di setta nella memoria del passato, in ricordo di un papà onnipotente che pensava a tutto. Se una persona è sicura di sè non ha bisogno di stampelle ideologiche estremistiche, di farsi forza insieme ad un branco di cani randagi che rimpiangono un padrone. Alla lista ogni anno si aggiunge qualcuno...Pinochet, Saddam Hussein....quando c'era lui....ma lui era diverso...La stessa patologia  si riscontra nelle sette religiose: il capo ordina, può tutto e ci si ammazza e si ammazza  per lui, sembra incredibile ma per questi napoleoni  milioni di persone hanno dato la loro vita. L'imbecillità umana è infinita!
postato da: antonypar alle ore 09:37 | link | commenti (5)
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