LIBERO PENSIERO SUFI

Chi sono

Utente: antonypar
Nome: Antony
Sono un umano tra i 6 miliardi e mezzo (a cui si aggiungono ogni anno circa altri 80 milioni) di questa specie terrestre. Come gli altri cerco di sopravvivere ma onestamente. Poichè è una caratteristica umana la ricerca della verità ( ma prima viene l'umorismo ) la cerco anche io , non accettando per buone tutte le cose che dicono e han detto, dai genitori ai mezzi di informazione. Non con questo sono un ribelle. Mi piace dialogare con tutti ma rifletto ogni cosa, la soppeso, e se è inadeguata alla realtà la lascio. Non si può vivere senza un punto di vista, meglio poliedrico, anche sullo spirituale. Quando avevo 14 anni ho avuto una discussione con un frate, io gli dicevo che per me ogni religione nasce come ricerca di Dio e può essere buona, lui mi rispondeva che solo una è quella vera e rivelata e le altre sono naturali. Smisi dunque di frequentare la chiesa ma trovai uno studente in medicina giordano, ora neurochirurgo, che era d'accordo con me, era un sufi e mi diede da leggere non un libro islamico ma uno cristiano: l'uomo metafisico di Jolivet.... Ho cominciato ad amare la mistica anche se la mia passione sono le scienze naturali, dalla biologia all'astronomia. Perchè un ricercatore scientifico non deve riflettere sull'essenza? Einstein è uno dei miei maestri preferiti, grande scienza e grande sentimento religioso. Qui sotto qualche suo detto: ------------------------------------- Hai capito qualcosa quando sei in grado di spiegarlo in parole semplici a tua zia -------------------------------------- ci sono due cose infinite, l'universo e la stupidità umana ma della prima non ne sono sicuro ------------------------------------- La sensazione più bella che possiamo provare è il mistero. Costituisce l'emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l'ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. E' l'esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione. La conoscenza di un qualcosa che non possiamo penetrare, delle ragioni più profonde di una bellezza che si irradia, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l'emozione che stanno alla base della religione; in questo senso, e in questo solamente, io posso definirmi profondamente religioso.. [The World as I See It] ------------------------------------- La più bella e profonda sensazione che noi possiamo provare è la sensazione del mistico. E questo misticismo è ciò che sta alla base di tutta la vera scienza. Se esiste un concetto come quello di Dio, allora è un sottile spirito , non l'immagine dell'uomo che così tanti hanno fissata nella loro mente. Nella sua essenza, la mia religione consiste in un'umile ammirazione per questo infinito e superiore spirito che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo capaci di percepire con le nostre deboli e fragili menti . [Interview with Peter Bucky] ------------------------------------- E' difficile spiegare questo sentimento ( la religione cosmica) a qualcuno che ne è completamente privo, specialmente se non esiste nessuna raffigurazione antropomorfica che possa corrispondere. Gli individui percepiscono la futilità dei desideri umani e gli scopi e al contrario il meraviglioso ordine che sta alla base della natura. L'esistenza di ognuno di noi viene percepita come una specie di prigione e ricerchiamo un'esperienza dell'universo come un singolo significante tutto. I geni religiosi di tutte le epoche si sono distinti per questo tipo di sentimento religioso, che non concepisce nè dogma nè Dio a immagine dell'uomo; e così non ci possono essere chiese i cui principali insegnamenti siano basati su questi principi. [New York Times Magazine, November 9, 1930]. ------------------------------------- E' sufficiente per me il mistero dell'eternità della vita, il sentore della meravigliosa struttura dell'universo e della realtà , insieme al tentativo di comprendere quella parte, sia pure piccola, della ragione che manifesta se stessa nella natura. [The World as I See It.] ------------------------------------- Il sentimento religioso provocato dalla comprensione delle profonde interrelazioni della realtà è un qualcosa di diverso da quello che di solito viene definito con il termine religioso. E' più propriamente un sentimento di venerazione per il disegno che si manifesta nell'universo materiale. Non ci porta ad immaginare un essere divino a nostra immagine e somiglianza, che ci fa domande e che si interessa a noi come individui.Non esiste nè volontà , nè dovere ma solo essere assoluto. [Dukas and Hoffman]

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times
giovedì, 02 luglio 2009

TELEVISIONE? MEGLIO NON ESSERNE IMPRIGIONATI



Sono solo mie opinioni. Non ho verità assolute in tasca. Punti di vista se vogliamo. Comunque per avere queste valutazioni personali mi tengo lontano dalla televisione. Manie da psicoanalisti? Forse. Ma certo uno psicologo sa quanto è forte il condizionamento della televisione soprattutto quando questa non è veicolo di informazione culturale e libertà critica. Ormai la RAI e MEDIASET sono pilotate e i giornalisti non sono liberi di segnalare le notizie e quando le segnalano devono "addomesticarle" in un certo modo. E' rimasta in parte libera LA7 e SKY poichè non controllate direttamente dal governo (ma l'autocensura per prudenza e per paura spesso rimane) ma il resto è notte. Quel che rimane nell'informazione è l'idea, la forma della libertà ma LA LIBERTA' CRITICA E' PERCEPITA COME SOVVERSIONE, Perfino famiglia cristiana (una delle poche riviste ancora libere) è stata considerata sovversiva dai boss del palazzo! Io cerco le notizie appunto fuori dai canali controllati e questo lo farei sempre indipendentemente dal regime di turno. Cosa deve pensare il popolo? Cosa si può fare per farlo stare bravo e avere il consenso? Quale palla bisogna fargli credere? Ci vuole del coraggio a dire le cose fuori dal potere che ti può schiaccare ed emarginare  facilmente. Davide e Golia. E' il motivo per cui stimo il liberale Travaglio (è un miracolo che dopo tutte le centinaia di migliaia di informazioni vere che ha lestimoniato abbia perso pochissimi contenziosi uno dei quali con Previti !!! per questi due o tre  contenziosi (e chi è infallibile?) i boss lo chiamano diffamatore! Che faccia! Ma per far politica ci vuole una faccia di bronzo, lo sappiamo. E un comico come Grillo, che le sparerà pure ogni tanto ma ha il coraggio di ricordare con un Di Pietro  la REALTA' : che questo è il paese dei ladri, dove si fa carriera politica rubando. Una volta, prima di entrare nelle logiche del palazzo c'era anche la lega a dire Roma ladrona e a lottare contro la mafia, ora prende consensi col razzismo nei confronti degli extracomunitari. Ma ci si è chiesti perchè tanti ladri vengono in Italia e non in Germania o in Inghilterra o negli altri paesi comunitari? Perchè la voce si è sparsa: l'Italia è il paese dei ladri, basta conoscere la persona giusta e poi sei libero di fare quel che vuoi. Ecco il paese delle libertà, quella di farla franca, basta  non dare fastidio ai boss. ,Vorrei vivere in un paese civile e decoroso, tutto qui, dove i miei rappresentanti al governo siano persone oneste e capaci (e non divi da spettacolo) .Essere umani significa coltivare il senso della giustizia insieme all'arte e alla fede. E' necessario che anche io, senza alcun potere, faccia e dica qualcosa in modo ragionevole solo per non dimenticare, in questa confusione e manipolazione mediatica, la mia umanità.

postato da: antonypar alle ore 13:32 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 31 maggio 2009

BREVE RESUIRREZIONE DELLA SICILIA



Peccato! Ci speravamo...Dopo che il presidente della giunta regionale siciliana Lombardo aveva sciolto quella  precedente rifacendone una con elementi di spicco alla lotta contro la criminalità e la mafia si cominciava a parlar bene della Sicilia, della sua forza nascosta di liberarsi dalla schiavitù di logiche omertose e padronali. Ma già Gasparri ha preparato un ddl per far saltare il presidente. Comunque è sempre un segnale che in Sicilia c'è gente onesta e di alto profilo morale che sceglie la logiica del giusto e dei valori alle spartizioni opportunistiche del potere, uomini che non si lasciano comprare da niente. La Sicilia non è fatta solo di codardi o di ignoranti prepotenti,   in essa c'è l'antidoto per vincere l'una e l'altra cosa. Mi viene in mente la setta segreta dei beati paoli che difendeva i deboli dai prepotenti con un tribunale speciale: i signorotti mafiusi (la traduzione dal dialetto suona come narcisisti) venivano eliminati . Altri tempi. Oggi molti siciliani si muovono con intelligenza, hanno altre armi per far vedere al mondo una sicilia di cui non vergognarsi.
postato da: antonypar alle ore 11:58 | link | commenti
categorie: sicilia
mercoledì, 20 maggio 2009



LA FINE DEI BLOG - SECONDA PUNTATA

Ci risiamo. Con la scusa di controllare pornografia e imbrogli ( e sarebbe l'ora ma questo credo  sia solo uno specchio per le allodole) si vuole bloccare la libertà di pensiero. Mi viene in mente Filadelfia, uomini come Benjamin Franklin, perfino il fondamento degli Stati Uniti : lottare per la verità, la libertà vera e la giustizia anche disobbedendo alle leggi quando sono contrari  ai sacri principi. Una dittatura invece impone se stessa e gli interessi di chi governa. Ci  sono insomma due forze nella storia: di chi cerca la verità e la giustizia e chi cerca di imporre i propri egoismi. Vedremo come va a finire anche questo tentativo di controllare internet. Una collega mi gira la presente di cui ho verficato l'attendibilità.

INTERNET SOTTO CONTROLLO. Ieri nel voto finale al Senato che ha  approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra  gli altri provvedimenti discutibili come l'obbligo di denuncia per i  medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei  senza tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è  stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di  apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il  testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo  approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della  maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del  disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere. In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog  dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i  provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i  provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il  Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità  giudiziaria, può disporre con proprio decreto l'interruzione della  attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete  internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il  termine di 24 ore. La violazione di tale obbligo comporta una sanzione  amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge? Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che  viaggia in rete e che nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company, Mediaset, ha chiesto 500 milioni di  risarcimento a YouTube. Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che vede un'impresa del presidente del Consiglio in conflitto giudiziario e d'interessi. Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che non si riesce a dominare.Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet? Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania.Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico
postato da: antonypar alle ore 09:16 | link | commenti
categorie:
martedì, 14 aprile 2009

TUTTO VA BENE,



La politica è sempre stata un affare, un modo per far soldi o soddisfare le proprie manie di grandezza, per sentirsi importanti, far quello che si vuole senza andare in galera. Non per tutti. C'è anche il senso civico e di giustizia che ha mosso altri a far politica ma quanti? Una volta al potere difendono la loro libertà cercandoci di convincere che è anche la nostra. C'è chi vorrebbe una libertà libera e una democrazia democratica (tautologia inutile?) e si batte per questo come un donchisciotte. Sul lettino dello psicoanalista da vignette  (metodo per me spesso inadeguato...non le vignette, il lettino...) il principio di realtà potrebbe far ammettere: Possibile che non capisco che noi italiani dobbiamo allinearci nel dire che tutto va bene, che non c'è niente da criticare ? Non siamo mica con Prodi quando bisognava far vedere che tutto andava allo sfacelo, dove si poteva mettere a pieno titolo suoi giornali "la mortadella rovina l'Italia" , e giù con notizie drammatiche a raffica ! Di colpo è nato il sereno e tutto è soft, Anche io devo essere smaccatamente contento e vedere che tutto va bene, convincermi che siamo governati da illuminati, saggi e onestissime persone che hanno con la loro grazia miracolato ogni cosa in Italia. Perchè non lo voglio ammettere che i tempi sono cambiati? Adesso è il tempo dei cibi predigeriti di Bruno Vespa, domandine e rispostine preparate  con complici sorrisini reciproci. Cosa dovranno credere gli italiani? Cosa non devono sapere e pensare i polli sulla poltrona davanti alla televisione?
 
Ma torniamo alla realtà-reale : fra cento anni tutti questi sogni di gloria dei manipolatori del potere, le liti e le battaglie coi loro capetti saranno al massimo un ricordo. E Adesso ? Non ti curar di loro, ma guarda e passa.
postato da: antonypar alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: libertà, santoro
sabato, 11 aprile 2009

SI CERCANO I RESPONSABILI DEL DISASTRO DEL TERREMOTO:
PER CARITA' NON CERCHIAMOLI POICHE' CE LI RITROVEREMO FRA QUALCHE ANNO COME POLITICI, L'ESPERIENZA DEL PASSATO LO DICE!
VA TUTTO BENE, VA TUTTO BENE, SONO STATI BRAVISSIMI I PALAZZINARI E I CEMENTIFICATORI...IL PROSSIMO APPUNTAMENTO E' SUL PONTE DELLO STRETTO, Lì SI CONCENTRA' IL MEGLIO...
postato da: antonypar alle ore 22:52 | link | commenti
categorie:
mercoledì, 01 aprile 2009

HITLER E STALIN, I MASSIMI CRIMINALI DELLA STORIA SONO STATI I PIU' AMATI DAL POPOLO . Questo la dice lunga sul valore dell'opinione della massa (ognuno di noi quando si lascia trascinare dalle emozioni e pensieri comuni)  facile com'è ad essere manipolata ed irretita. Quando una persona è da sola la sua intelligenza è superiore a quando è nel branco: è un dato sperimentale della psicologia. Se no è solo imitazione, condizionamento. Chi gestisce il potere, qualsiasi potere d'ogni colore, lo sa benissimo. Sentivo sul treno in prima classe (non ci vado mai ma avevo pagato il biglietto) due tizi estremamentte siugnorili dire: intanto la gente è scema, l'importante è fargli credere il contrario. Mi viene in mente Mussolini quando diceva che il popolo è femmina: ieri era da trattare male, col manganello, oggi va corteggiata, illusa parlando con voce suasiva e convincente...e non devono esserci altri pretetendenti! In che modo? Avendo in mano l'informazione.

Prima in Unione Sovietica non c'era la libertà di critica e di opinione in quanto sotto una dittatura comunista. Un suo capo di nome Gorbaciov ha cercato di rendere umano e pluralista il comunismo ma è saltato. Ha preso in mano tutto un altro capo di nome Yeltsin portando la Russia nel liberismo capitalista. Cosa è cambiato? Che i giornalisti e l'opposizione vera non vengono più mandati nei gulag ma si ammazzano direttamente. Ora ci sono più giornali e più televisioni ma  che devono dire le stesse cose . In nome della libertà e della democrazia, in nome del popolo. E il popolo abbocca sempre. Perchè chi ha il potere e i soldi difende  la propria libertà ( di non andare in galera per esempio), la democrazia che gli torna comodo illudendo il popolo di parteciparvi. Che fare in questa meschina unanità di squali e acciughe? Evolvere e diventare uccelli!

postato da: antonypar alle ore 10:40 | link | commenti
categorie: popolo
domenica, 08 febbraio 2009

L'UNIVERSALITA' DELL'ARTE

L'UNIVERSALITA' DELL'ARTE

Ecco la locandina di una mostra sulla universalità dell'arte la cui inaugurazione sarà fatta a Genova il 21 Febbraio ore 17 al centro civico Buranello nei pressi della stazione ferroviaria di Sampierdarena . Presentazione dell'assessore alla cultura di Genova, lettura di brani sapienziali di Riva de Onestis (considerato il miglior attore italiano al festival internazionale del cinema di Milano) e conferenza del prof Gabriele Mandel, khalyfa sufi dell'ordine sufi Jerrahi Halveti e direttore di istituto di psicologia dell'università europea di Bruxelles. Dall'antichissima simbologia dei mandala tibetana ( ne ho visto uno in anteprima da mozzare il fiato) ai finissimi acquarelli di Piero Crida, ho visto il sito e finalmente potrò vederli dal vivo. Io all'arte ci credo così come alla poesia, sono come il lievito, il sale che dà sapore alla vita interiore. Senza senso della bellezza e l'eco dei sentimenti poetici la vita diventa arida come leccare cemento e asfalto. No no. Meglio poveri (senza esagerare) ma vivi dentro piuttosto che ricchi e potenti ma burattini col cuore di legno.

postato da: antonypar alle ore 10:55 | link | commenti (1)
categorie:
domenica, 23 novembre 2008

LA DEMOCRAZIA



LA DEMOCRAZIA
Ci vuol poco per far finire una democrazia in nome del popolo e della libertà. Democrazia non è solo scegliere dei rappresentanti a governarci , lasciare alla maggioranza le decisioni, democrazia è garantire alle minoranze forza e spazio per far sentire altre ragioni. Non sempre la maggioranza ha idee giuste per cui esse possono venire corrette attraverso il dialogo tra le parti, dando il tempo a cambiamenti che porteranno le ragioni più utili a diffondersi per il bene di tutti. Democrazia non significa lotta tra le parti per arrivare al potere ma dialogo tra esse per le scelte migliori per un comune vantaggio. Democrazia significa che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, dal presidente al più umile dei lavoratori, che non sono i soldi a fare le differenze ma la giustizia, che tutti hanno le stesse possibilità di carriera secondo i loro meriti. Democrazia significa che nessuno può monopolizzare l'economia e l'informazione nè che può imporre con la violenza le sue idee, democrazia signfica capacità di difendersi da chi la vuole usare per i propri scopi anzichè da quelli finalizzati ad un bene comune condiviso. Democrazia è non avere padroni ma guide responsabili che accettano la critica, guide che possono essere denunciate e punite se prevaricano. Ma forse tutta questa è illusione e la storia continuerà a essere governata dai soliti quattro balordi che fanno i loro interessi. O forse no. Forse quello scimpanzè ben vestito che va in macchina diventerà veramente umano, tutta la specie e non solo qualcuno, forse supererà il suo razzismo di branco contro branco, il suo cannibalismo sublimato. Forse si, forse no. Comunque vada un certo Gesù disse: "lasciate che i morti seppelliscano i loro morti".
postato da: antonypar alle ore 21:41 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 14 ottobre 2008

ILLUSIONE ITALIA



Ci ricordiamo della lega nord quando è nata? Bossi tuonava contro la mafia, contro il fascismo e contro Roma ladrona e ora? Ora contro quei gatti spelacchiati morti di fame che arrivano dal terzo mondo. Da bravi bambini i leghisti non devono più dare fastidio agli affari della capitale ma devono protestare contro gli immigrati anche se poi sono quelli che nord e sud si tengono da conto per sfruttare come si deve. E mentre Falcone e Borsellino sono morti tra i tanti per il senso della giustizia (che roba è, si mangia?) il  giudice  Carnevale che era stato rimosso per aver sciolto i processi mafiosi ritorna alla Cassazione. La Lega al governo sta a guardare la bella rotazione dell'Italia.Ma chi se ne frega! Cosa serve mai la giustizia, la ricerca della verità, la bellezza, i sentimenti? importano i soldi e il potere. Insomma i 98% di geni uguali allo scimpanzè devono ben farsi sentire! Gli altri 2% di persone come Michelangelo, Dante Alighieri, Einstein, del cardinal Romero eccetera eccetera sono lì come suppellettili inutili. Allo scimpanze importa mangiare, scopare e comandare, il resto è minchiata!

postato da: antonypar alle ore 20:23 | link | commenti (1)
categorie: mafia, lega nord
martedì, 07 ottobre 2008

QUALUNQUISMO IMPERANTE E FASCISMO STRISCIANTE



Tutto e il contrario di tutto, tutto ha lo stesso valore, tutte le opinioni sono uguali, trionfa la mediocrità, l'incapacità di distinguere: buio, mancanza di ossigeno e nessuno cerca di aprire la finestra e uscire. Voglio qualcuno che cerca la verità, la giustizia, la bellezza, libero da questo intontimento generale! Siamo in una gabbia piena di giocattoli per bambini handicappati (noi):  cellulari con le loro musichette, macchinine e moto, televisioni e giornalini e non ce ne rendiamo conto. Automi schiavi dell'abitudine, che guardiamo gli altri per decidere cosa dobbiamo pensare e fare, talvolta ci basta uno spot. Stiamo morendo in una gabbia di imbecillità dove anche le parole perdono di significato...sento un professore dire agli allievi con una faciloneria disarmante che c'erano nel medioevo
inquisitori buoni e cattivi come c'erano partigiani e fascisti buoni e cattivi . E' un conto il distinguo  caso per caso, altro è il pressapochismo. Da lì a un passo si può dire che ci sono assassini per bene e altri poco raccomandabili, santi  affidabili e altri pericolosi, onesti disonesti e disonesti  onesti e poi è  follia pura anche se a questo punto ci sarà quella saggia e quella no.  Del resto siamo abituati alle contraddizioni, leader politici che pur di mantenere i consensi ed essere accettati rinnegano  il fascismo etichettandolo come il male assoluto e nel contempo fanno riempire le città di manifesti di Almirante che ne era un epigono con la scritta "l'uomo del passato che sarà esempio del futuro"...politici che si ispirano all'ideologia del manifesto per la difesa della razza che in pubblico incoraggiano al rispetto, alla libertà, all'uguaglianza e col massimo perbenismo della doppia faccia provocano affinchè qualcuno gli sollevi quella di merda, e se così avviene è scandalo perchè poverini loro sono i buoni. E' un mondo dove si fanno gli attentati per dare la colpa a qualcuno e giustificare una guerra sull'esempio di Nerone, verità o leggenda che sia. E' un mondo dove alcuni giornalisti ( tanti quanti e chi? perdonate la vaghezza ma importa l'idea non l'accusa specifica)  fanno carriera sulla menzogna. Volumi sui delitti dei partigiani quando la maggioranza erano regolamenti di conti, oppure delitti fatti dai finti partigiani creati dai fascisti per terrorizzare la popolazione e infangare l'onore di quelli veri. Omicidi attribuiti a partigiani e a comunisti ma in realtà frutto di giustizia sommaria da gente che ne aveva avuto abbastanza di manganellate, olio di ricino e unghie strappate  come quello avvenuto sotto il ponte del mio paese: il gerarca fascista alla fine della guerra massacrato dalle botte da quattro uomini che si erano visti seviziare le figlie dall'intoccabile sbruffone. Non era poi così intoccabile mi disse ormai vecchio uno di essi. Criminali che passano per martiri e martiri per criminali senza criterio e distinzione, solo per partito preso e nessuno ci pansa. Nell'ignoranza si può cambiare la storia passata e distorcere quella presente. Mio padre era stato mandato in un campo di concentramento nazista solo perchè si era rifiutato di arruolarsi coi "ragazzi di Salò" (se non si fosse presentato avrebbero "punito" i parenti) , i partigiani, chi ha lottato per la libertà, non obbligavano nessuno a entrare nelle loro file.  Ma c'è chi li vuol mettere sullo stesso piano in una oscura guerra civile, che tanto tutto è il contrario di tutto, che nella mediocrità, nella mancanza di senso critico si può fare e dire quello che si vuole.
postato da: antonypar alle ore 08:18 | link | commenti
categorie: fascismo