Chi sono

Blogger: antonypar
Nome: Antony
Sono un umano tra i 6 miliardi e mezzo (a cui si aggiungono ogni anno circa altri 80 milioni) di questa specie terrestre. Come gli altri cerco di sopravvivere ma onestamente. Poichè è una caratteristica umana la ricerca della verità ( ma prima viene l'umorismo ) la cerco anche io , non accettando per buone tutte le cose che dicono e han detto, dai genitori ai mezzi di informazione. Non con questo sono un ribelle. Mi piace dialogare con tutti ma rifletto ogni cosa, la soppeso, e se è inadeguata alla realtà la lascio. Non si può vivere senza un punto di vista, meglio poliedrico, anche sullo spirituale. Quando avevo 14 anni ho avuto una discussione con un frate, io gli dicevo che per me ogni religione nasce come ricerca di Dio e può essere buona, lui mi rispondeva che solo una è quella vera e rivelata e le altre sono naturali. Smisi dunque di frequentare la chiesa ma trovai uno studente in medicina giordano, ora neurochirurgo, che era d'accordo con me, era un sufi e mi diede da leggere non un libro islamico ma uno cristiano: l'uomo metafisico di Jolivet.... Ho cominciato ad amare la mistica anche se la mia passione sono le scienze naturali, dalla biologia all'astronomia. Perchè un ricercatore scientifico non deve riflettere sull'essenza? Einstein è uno dei miei maestri preferiti, grande scienza e grande sentimento religioso. Qui sotto qualche suo detto: ------------------------------------- Hai capito qualcosa quando sei in grado di spiegarlo in parole semplici a tua zia -------------------------------------- ci sono due cose infinite, l'universo e la stupidità umana ma della prima non ne sono sicuro ------------------------------------- La sensazione più bella che possiamo provare è il mistero. Costituisce l'emozione fondamentale che sta alla base della vera arte e della vera scienza. Colui che l'ha provata e che non è ancora in grado di emozionarsi è come una merce avariata, come una candela spenta. E' l'esperienza del mistero, spesso mischiata con la paura, che ha generato la religione. La conoscenza di un qualcosa che non possiamo penetrare, delle ragioni più profonde di una bellezza che si irradia, che sono accessibili alla ragione solo nelle sue più elementari forme, è questa la conoscenza e l'emozione che stanno alla base della religione; in questo senso, e in questo solamente, io posso definirmi profondamente religioso.. [The World as I See It] ------------------------------------- La più bella e profonda sensazione che noi possiamo provare è la sensazione del mistico. E questo misticismo è ciò che sta alla base di tutta la vera scienza. Se esiste un concetto come quello di Dio, allora è un sottile spirito , non l'immagine dell'uomo che così tanti hanno fissata nella loro mente. Nella sua essenza, la mia religione consiste in un'umile ammirazione per questo infinito e superiore spirito che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo capaci di percepire con le nostre deboli e fragili menti . [Interview with Peter Bucky] ------------------------------------- E' difficile spiegare questo sentimento ( la religione cosmica) a qualcuno che ne è completamente privo, specialmente se non esiste nessuna raffigurazione antropomorfica che possa corrispondere. Gli individui percepiscono la futilità dei desideri umani e gli scopi e al contrario il meraviglioso ordine che sta alla base della natura. L'esistenza di ognuno di noi viene percepita come una specie di prigione e ricerchiamo un'esperienza dell'universo come un singolo significante tutto. I geni religiosi di tutte le epoche si sono distinti per questo tipo di sentimento religioso, che non concepisce nè dogma nè Dio a immagine dell'uomo; e così non ci possono essere chiese i cui principali insegnamenti siano basati su questi principi. [New York Times Magazine, November 9, 1930]. ------------------------------------- E' sufficiente per me il mistero dell'eternità della vita, il sentore della meravigliosa struttura dell'universo e della realtà , insieme al tentativo di comprendere quella parte, sia pure piccola, della ragione che manifesta se stessa nella natura. [The World as I See It.] ------------------------------------- Il sentimento religioso provocato dalla comprensione delle profonde interrelazioni della realtà è un qualcosa di diverso da quello che di solito viene definito con il termine religioso. E' più propriamente un sentimento di venerazione per il disegno che si manifesta nell'universo materiale. Non ci porta ad immaginare un essere divino a nostra immagine e somiglianza, che ci fa domande e che si interessa a noi come individui.Non esiste nè volontà , nè dovere ma solo essere assoluto. [Dukas and Hoffman]

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mercoledì, 30 aprile 2008

VINCE SOLO LA RECLAME




Nel mercato è il prodotto più e meglio reclamizzato che vince non il più vantaggioso nella qualità e nel prezzo. Se poi una ditta fosse libera di fare non solo reclame per se stessa ma reclame per screditare la concorrenza finirebbe per annullarla dal mercato. Con questa logica e solo con questa logica si vincono le elezioni non con l'idealismo e le belle speranze che la gente ragiona con la sua testa. La gente segue l'informazione che ha, la spinta del gruppo, la cosiddetta normalità (i più pensano e fanno così allora sarà giusto così), seguono il capo branco più invadente anche se può portarlo nel burrone. Con tutte le televisioni pubbliche e private (eccetto qualche programma e giornalista indipendente  o "dall'altra parte" sopravvissuto ) , con il grosso delle riviste e dei giornali in mano della ditta di Berlusconi cosa ci si poteva aspettare ? Una sinistra fatta di filosofi, di eremiti che vogliono salvare il mondo non serve a niente. solo il pragmatismo vince: la gente capisce gli slogan non i ragionamenti, i messaggi pubblicitari non una ricerca logica dei fatti e della verità, la gente ha bisogno di essere imboccata perchè non è faticoso. I dati della psicologia sociale purtroppo non danno speranza: solo 1 su 10 ha la personalità di rimanere indipendente dal condizionamento dell'autorità ufficiale del momento e della pressione del gruppo. Ciò significa che noi come gente siamo fragilissimi, in mano alle manovre di chi ci usa e che ci illude di essere noi a scegliere. Vince solo la pubblicità, grossolana o subliminale che sia . Per questo io non vedo la televisione italiana (fininvest-rai)  se non qualche film , documentari su sky e le notizie le cerco su internet, ci tengo alla libertà, quella non predigerita da qualcun altro, sono un debole? certo, fortemente debole : chi si sente un superuomo non condizionato è il primo a esserlo,
postato da: antonypar alle ore 09:41 | link | commenti (1)
categorie: reclame
domenica, 06 aprile 2008

NO, GRAZIE,. PREFERISCO UN RE TRAVICELLO


Anche se in questi giorni  ho fatto lo slalom per evitare le propagande politiche ne ho beccato una in cui si vedono operai, studenti, casalinghe eccetera che cantano "Silvio grazie che ci sei tu". Una vecchia propaganda utilizzata per creare nel popolino la venerazione del capo. In Germania c'era la preghiera ad Adolfo che si doveva dire nelle elementari (non è ancora nel programma della casa delle libertà) , anche sotto Stalin gli slogan mettevano in bocca al popolino la loro dedizione al capo branco . Evidentemente l'alleanza col neofascismo ha rispolverato il culto della personalità. La mia modesta idea: meglio il re travicello di Giuseppe Giusti  piuttosto che il serpente che mette a posto tutti.

 Al Re Travicello
piovuto ai ranocchi,
mi levo il cappello
e piego i ginocchi;

lo predico anch'io
cascato da Dio:
oh comodo, oh bello
un Re Travicello!

Calò nel suo regno
con molto fracasso;
le teste di legno
fan sempre del chiasso:

ma subito tacque,
e al sommo dell'acque
rimase un corbello
il Re Travicello.

Da tutto il pantano
veduto quel coso,
«È questo il Sovrano
così rumoroso?»

(s'udì gracidare).
«Per farsi fischiare
fa tanto bordello
un Re Travicello?

Un tronco piallato
avrà la corona?
O Giove ha sbagliato,
oppur ci minchiona:

sia dato lo sfratto
al Re mentecatto,
si mandi in appello
il Re Travicello».

Tacete, tacete;
lasciate il reame,
o bestie che siete,
a un Re di legname.

Non tira a pelare,
vi lascia cantare,
non apre macello
un Re Travicello.

Là là per la reggia
dal vento portato,
tentenna, galleggia,
e mai dello Stato

non pesca nel fondo:
che scienza di mondo!
che Re di cervello
è un Re Travicello!

Se a caso s'adopra
d'intingere il capo,
vedete? di sopra
lo porta daccapo

la sua leggerezza.
Chiamatelo Altezza,
ché torna a capello
a un Re Travicello.

Volete il serpente
che il sonno vi scuota?
Dormite contente
costì nella mota,

o bestie impotenti:
per chi non ha denti,
è fatto a pennello
un Re Travicello!

Un popolo pieno
di tante fortune,
può farne di meno
del senso comune.

Che popolo ammodo,
che Principe sodo,
che santo modello
un Re Travicello!

postato da: antonypar alle ore 14:47 | link | commenti (1)
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martedì, 04 dicembre 2007

VOI NON SAPETE CHI SIAMO NOI...TEMETECI!



VOI NON SAPETE CHI SIAMO...TEMETECI!


«Sarebbe giusto fargli capire come ci si comporta usando gli stessi metodi dei nazisti. Per ogni trevigiano a cui recano  danno o disturbo, vengono puniti dieci extracomunitari». Così il leghista Bettio (repubblica 4 dicembre) crede di risolvere il problema degli immigrati. Da un punto di vista strettamente psichiatrico mi domando quale sia la differenza psicopatica tra questo tipo di fanatismo e quello del terrorista ( islamico o nostrano di brigata rossa o nera) che vuol far giustizia colpendo a caso, nel mucchio. Tempi oscuri per la salute mentale della società !

postato da: antonypar alle ore 19:26 | link | commenti (1)
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mercoledì, 31 ottobre 2007

VERSO LA DITTATURA



VERSO LA DITTATURA

Come la fede non deve essere una fuga dalla realtà ordinaria (perchè fa paura o è noiosa) così occuuparsi di politica,  società e costume non deve essere una condanna all'incaz...
Semplice riflessione: quando la politica è diventata per tutti, destra e sinistra a braccetto, una società di malaffare, un mangia mangia generale (poi alla tv si fa finta di litigare nascondendo le proprie nefandezze e sottolineando quelle della parte opposta ) l'interesse dei partecipanti all'abbuffata è che non si venga a sapere nulla o comunque mantenere il malloppo e non finire in galera. Come si fa ? imbavagliando l'informazione e manipolando magiustratura e forze dell'ordine. Ma attenzione: non è necessario che ci sia un Mussolini  col bastone: si può far fingere che tutto sia libero, si può mettere in scena una finta democrazia studiata a tavolino dove il cittadino creda che la delinquenza sia colpita ( in realtà sarà settorializzata ) e ci sia un vero dibattito e opposizione. L'importante è coprire ed insabbiare le proprie malefatte. Ultima? Non si farà la commissione d'inchiesta sul G8. Io volevo sapere chi erano veramente i black block che sfasciavano tutto tranquilllamente e chi l'ha mandati, volevo sapere perchè mentre loro erano a Marassi  la polizia caricava i manifestanti fuori dalla cosiddetta zona rossa, senza provocazione ( c'è un repertorio di filmati e foto impressionante che documenta tutto), volevo sapere perchè un mio amico è stato picchiato perchè è passato da quelle parti . Non lo saprò mai ufficialmente, o per lo meno quello che so e molti sanno mi farebbe piacere tutti sapessero.  Certamente c'era anche una polizia "pulita" che aveva dato l'ordine di recarsi a Marassi ma perchè e da chi è stata pilotata diversamente? Ma insabbiamo perchè quando si tocca la politica così bisogna fare. Quando tutti i giornalisti saranno bravi mercenari come in russia (gli ulltimi liberi sono stati uccisi....sembra fantascienza o voglia di esagerazione! ) non ci sarà bisogno neppure di questo. Perchè non c'è una rivoluzione totale di piazza ? Perchè c'è una buona parte di noi che da questo sistema ci guadagna e in cui convive oppure che è così ingenua da credere a tutto quello che viene confezionato dalle televisioni, telegiornali e pseudobibattiti e dalle riviste , ma soprattutto perchè finchè tutti noi o quasi abbiamo una macchinetta, un cellulare, una bandiera per tifare qualche squadra ( tutti mercenari pure lì, si muovono solo per soldi, allenatori giocatori e sponsor, sono rimasti solo i colori )  penseremo che in fondo non ne vale la pena di anguistiarci da squadre politiche che ci vorrebbero far aizzare gli uni contro gli altri: qualcosa abbiamo per illuderci un pò.
postato da: antonypar alle ore 08:37 | link | commenti
categorie: dittatura, gesù, g8
venerdì, 19 ottobre 2007

LA FINE DEI BLOG



LA FINE DEI BLOG

(post scriptum: il ministro Gentiloni ha corretto il disegno di legge...nessun pericolo dunque...)

Se passa la legge che obbliga chi ha un blog o un sito ad avere un giornalista iscritto all'albo come responsabile e una società editrice alle spalle significa solo una cosa: chiudere la libertà di informazione. In altri termini una informazione spontanea , personale, veramente pluralista non avrebbe più cittadinanza ma solo quella pilotata, dei giornalisti mercenari che fanno gli interessi dei partiti o dei grossi gestori dell'economia e della politica. Chi ha votato per la sinistra con l'illusione che avesse un poco più di attenzione verso il bene comune, per una legge uguale per tutti, per contrastare le prepotenze mafiose, per mantenere una libertà di informazione potrebbe essere deluso. A questo punto, se la sinistra si comporta come quanto si è temuto dalla destra ... evidentemente la libertà non è mai piaciuta ai politici , forse perchè se la magistratutra fosse libera di indagare, se i giornalisti fossero liberi di cercare si farebbe davvero pulizia da tutte le parti. Bisogna far credere che tutto vada bene e che tutto sia libero caro principe rosso o nero, giallo o blu, direbbe Machiavelli....(anche se sinceramente la politica la tengo sotto i piedi comunque, io vivo per la mia ricerca, i miei interessi, la mia evoluzione anche se oggi pensare di avere un'anima o almeno una realtà  interiore non è di moda: certo, tutto sembra girare per farcelo dimenticare e non sentire.)
postato da: antonypar alle ore 20:51 | link | commenti (1)
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domenica, 19 agosto 2007



SCIOPERO FISCALE?

La politica è come la merda, devi andare al gabinetto ogni tanto e occuparti di questo. Odio la propaganda politica, i giornalisti pagati per farla (la maggioranza) . Odio allo stesso modo i fascismi e le attuazioni di comunismi e dei liberismi capitalisti. Odio pure l'anarchia. Odio dunque i prevaricatori e la loro voglia di potere (il fine giustifica i mezzi) il prendere per i fondelli la gente (e mi fa pena chi si lascia prendere per il sedere). Odio la falsità di chi parla alla gente come un bambino_:  se voterai per me ti do una caramella, ti levo le tasse ( ma non ti dico : anche tutti i servizi pubblici, ospedali, istruzione,  eccetera, privatizzo tutto e se non hai soldi crepa, brutto scemo !)



postato da: antonypar alle ore 10:23 | link | commenti (1)
categorie: sciopero fiscale
venerdì, 27 luglio 2007


CI VORREBBE UN BEPPE GRILLO ISLAMICO

E' pazzesco.
Ci vorrebbe un Beppe Grillo islamico per denunciare la situazione.

In Italia ( ma anche in Europea) si può diventare leader islamici o maestri sufi c
reando dapprima una associazione altisonante, poi con un pò di reclame  il gioco è fatto. Quando il recinto è stato formato le pecore arrivano da sole. La situazione è penosa:
In genere gli improvvisati guru sufi (il sufismo è un imsieme di ordini spirituali nell'islam come i frati nel mondo cristiano), tenetelo a mente,per far scena hanno lunghe barbe e vestono con sottanoni, mentre i sufi veri non portano in occidente nessun carattere evidente distintivo e vivono del proprio lavoro, in genere sono medici, professori o artisti).
C'è un tizio ( presenti pure i suoi libri nelle librerie) che dà iniziazioni sufi a pagamento dopo un breve corso di due giorni (250 euri) , ovviamente non richiede neppure di essere musulmani. E' un pò come se un convinto buddhista si presentasse in vaticano e un vescovo, dopo due giorni di catechismo, lo nominasse frate francescano.
Poi c'è la lotta tra chi pretende di rappresentare tutti i musulmani italiani, le loro associazioni, serie o ridicole che siano, sono arrivate perfino a farsi ufficializzare in una commissione dallo stato !!!!
C'è chi chiede il 10 % del proprio stipendio ai propri adepti ed altri, di derivazione neonazista, che invece di  recitare il nome di Dio chiedono di ascoltare Wagner.
Non mancano i dervisci rotanti nostrani, saltinbanchi che si esibiscono e ammaestrano, a pagamento...
Tutti questi scoreggioni li trovate invitati alle tv, nelle conferenze anche organizzate dalla chiesa, perfino dalle università.
E' un casino che non avete idea.
Così tanto per sapere...

postato da: antonypar alle ore 20:14 | link | commenti
categorie: beppe grillo
sabato, 30 giugno 2007

LA SINDROME DI STENDHAL


LA SINDROME DI STENDHAL

Hanno chiamato così quella sensazione invasiva e sconvolgente che ti afferra quando ammiri un'opera d'arte di straordinaria bellezza. Può subentrare tachicardia, capogiri, allucinazioni: un orgasmo psicosomatico vero e proprio. Per me questa sindrome non esiste, ma è vero che di fronte a qualcosa che ci piace intensamente possiamo "perdere la testa", può essere una donna come un oggetto (un panorama, un dipinto, una scultura...), qualcosa che comunque ci commuove intensamente tanta è la sua bellezza, il suo fascino. Almeno in modo primitivo (se non ci sono lesioni in qualche connessione cerebrale o blocchi psico energetici) ogni essere umano ha provato un sentimento del genere...  Questa mattina sono sceso dal treno  alla stazione Principe e andavo giù in via balbi quando mi sono fermato davanti   alla vetrina della libreria degli studi attratto prima da una splendida ragazza e poi da quello che stava guardando: la copertina della rivista sufismo...ecco...conosco lo stile, ho studiato l'autore...è un Piero Crida ...stavo per dirglielo ma in una momentanea confusione di gente che entra ed esce la perdo di vista... Però che bell'acquarello, perfetto, simbolico...potessi avere un Crida pure io o un Mandel...ma non sarà poi così impossibile, basta andarlo a cercare,  quando una cosa piace perchè privarsene? La gente che si droga cerca artificialmente quanto può vivere naturalmente: le sensazioni paniche di bellezza che ti provoca  un'opera d'arte o una immersione nella natura selvaggia ti dilatano all'infinito. Ah, io mi butto...

immagina tratta da http://www.rivistasufismo.it

postato da: antonypar alle ore 00:11 | link | commenti (1)
categorie: bellezza
lunedì, 04 giugno 2007

IL FONDAMENTALIDSMI ISLAMO-CRISTIANO DERIVA DALLE SCIMMIE


IL FONDAMENTALISMO ISLAMO -CRISTIANO DISCENDE DALLE SCIMMIE

Il cristianissimo  presidente americano Busch e il supermusulmano  Bin Laden sono alleati sulle cose che contano (per loro): ristabilire le mitiche verità religiose sulle corrotte dabbenaggini scientifiche moderne come la psicoanalisi e l'evoluzionismo. Leggo un buon articolo di Magdi Allam sul Corriere della sera di lunedì : "Islam, in regalo ai prof il libro che nega l'evoluzione". Devo premettere che di Magdi Allam avevo letto un tempo cose ottime poi l'ho trovato esagerato nel suo prendere le difese dell'occidente contro un Islam quasi sempre visto come covo di ignoranza e di terrorismo (un pò come quei preti ribelli che parlano continuamente male della chiesa : sono cattivo ... esigenze di carriera? )  ma qui devo dargli ragione. Il libro, di una superficialità demenziale pubblicato dall'UCOOI è di un teologo tradizionalista turco, tale Adnan Oktar che si fa chiamare Harun Yahya già famoso per le sue tesi che negano l'olocausto e che individuano la teoria dell'evoluzione ( e in generale la scienza moderna)  come frutto di un complotto giudaico-massonico (tesi di "ebraismo e massoneria" del 1996 prima del suo ricovero nel manicomio di Bakirkoy). In generale la stessa storia ripetuta da altri tradizionalisti legati all'estremismo di destra ( R.Guénon, Y.Evola etc.) che vedevano più genericamente la teoria dell'evoluzione, la psicoanalisi e la democrazia come una invenzione del diavolo (controiniziazione) . Eppure dell'evoluzione già parlavano i filosofi greci e i sufi nel medioevo (citando proprio la scimmia come anello precedente) o altri in modo teleologico come J.Rumi. La mutazione genetica è un fatto così come la selezione provocata dall'ambiente:  una volta (50 anni fa)  molti batteri erano facilmente distrutti dalla penicillina poi ne è nato qualcuno immune che si è diffuso dando origine a un ceppo diverso che gli fa il solletico, maledizione per noi! I contadini e gli allevatori hanno da millenni capito il meccanismo selezionando semi e animali con le caratteristiche più utili. Oggi ci si mette anche la genetica, basta (si fa per dire, che il meccanismo è complesso) dare un taglio alle aggiunte filogenetiche, proprio alla coda del DNA, che nascerebbe una bella scimmietta da un essere umano. Sono ateo e materialista? niente affatto: io  credo  che il meccanismo dell'evoluzione sia comunque inserito nelle leggi  che rimandano all'intelligenza divina, a idee spirituali ( per dirla difficile: ad archetipi alla base fenomenologica ). Insomma l'evoluzione è un punto di vista reale di un meccanismo più ampio che porta a Dio, perchè no? E allora mi direte perchè esistono Busch e Bin Laden, non sono una prova contraria all'evoluzione? O forse, non saranno proprio le resistenze più scimmiesche, più animalacce che ritornano? Un pò come il cerchio di una spirale che ritorna al punto di prima (ma mai identico...) bestiale: questo stesso mondo moderno di cemento, asfalto copre un'umanità belva di guerre e violenze, veleni e spazzatura! Eppur la musica, l'arte, la mistica, la scienza stessa mi fan pensare che si può evolvere oltre Busch e Bin Laden.

l'anatroccolo a quattro zampe , nato in una fattoria inglese, è frutto di una mutazione spontanea,  foto da repubblica 18/2/07.

postato da: antonypar alle ore 18:26 | link | commenti (6)
categorie: evoluzione, fondamentalismo
venerdì, 01 giugno 2007

PRETI PEDOFILI

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PRETI PEDOFILI

"Ssssssssssssss....Di certe cose non si parla...dimentica tutto...non ho visto niente...". ecco il modo migliore per far regredire un popolo e una istituzione e soprattutto se stessi. Ci vuole abreazione, ossia liberare emozioni e vissuti se si vuol crescere e star bene. Bè un blog può contenere una piccola ma preziosa valenza abreativa per se e per gli altri, un riflesso di psicoterapia di gruppo. Nei gruppi che ho guidato, giovani e anziani (individui non psicotici) l'efficacia dei risultati era in rapporto con l'abreazione ottenuta. Condividere... mi metto in gioco anche io, sempre. La trasmissione di Santoro sui preti pedofili ha permesso uno sfogo su un tema che riguarda in un modo o nell'altro tutti, poichè coi sacerdoti (la chiesa in divisa)  si ha comunque  a che fare. Nessuno è così imbecille da generalizzare il problema per criminalizzare tutti i preti e la chiesa in sè, come idea che nasce dal Vangelo (le cui realizzazioni storiche e l'apparato burocratico ed ideologico sono un'altro discorso).  Si parla di un fenomeno comunque piuttosto diffuso, inevitabilmente, in quanto i canali normali di espressione della sessualità nel clero sono formalmente inibiti dall'autorità istituzionale e da qualche parte la libido deve uscire. Solo raramente essa viene sublimata in modo mistico (San Francesco) o nell'azione (madre Teresa di Calcutta). Leggevo in treno un mesetto fa una lettera ad Augias su Repubblica scritta da un ex-direttore di un seminario che palesava la normalità della pedofilia nei seminari. Le stesse cose mi diceva un frate che si era "spretato" stufo di quel tipo di vita e complicità. Un tempo (pur non escludendo vocazioni autentiche)  il prete veniva fatto dagli "eccedenti" delle famiglie numerose e da chi aveva qualche problema sessuale (va bè, è un pò così, allora farà il prete). C'è insomma anche una tradizione. Ho conosciuto preti e frati eccezionali, sanissimi a livello psicologico e ottimi cristiani nell'ispirazione  (e metto anche tra questi chi aveva la sua donna, segreta, ovviamente) che compensano comunque quanto detto. Però le figure negative ti rimangono sul gozzo: mi ricordo del prete che insegnava italiano nella scuola privata che frequentavo durante le medie inferiori: che supplizio durante le interrogazioni mentre ci palpeggiava ! Il profumato bastardone per fortuna con me si è limitato a quello , da aggiungere soltanto che durante le confessioni praticamente obbligate ( e che? incombeva la ritorsione per chi si fosse esentato...) cercava , senza successo, di inculcarmi l'idea che il sesso è del diavolo  e non bisogna pensare alle donne...La mia reazione ad esempi come lui (non è l'unico) fu staccarmi dalla chiesa, ma non solo per quello, non mi garbava infatti  l'ideologia  esclusivista (noi abbiamo ragione gli atri no ). Un mio collega smise di fare il chierichetto quando vide in sacrestia, dopo la messa, il prete inchiappettarsi un suo amichetto, ha evitato di far così la stessa fine. Insomma non è un fenomeno raro, purtroppo, ma mi sia permesso un paragone in difesa della brava gente nella chiesa cattolica: in sicilia la mafia c'è e molti ne sono complici anche con l'omertà ma i migliori e più coraggiosi e astuti difensori della legalità sono proprio tra i siciliani, nella chiesa la pedofilia c'è ma...

(rimando anche al blog dell'amico Tuareg, più ottimista di me. L'immagine del prete che condividiamo è di un quadro di Fernando Botero http://istintivamente.splinder.com/

postato da: antonypar alle ore 12:04 | link | commenti (3)
categorie: pedofili